2017-03-14

VATICAN RADIO SAVE THE TRANSMISSIONS TO ASIA AND AFRICA


Almeno per l'anno in corso il paventato abbandono delle onde corte da parte della Radio Vaticana non ci sarà. Secondo i dati resi resi noti dall'HFCC che ha diramato il primo schedule provvisorio A17, che entrerà in vigore a fine marzo, l'emittente Vaticana concentrerà la sua attività informativa e liturgica su onde corte verso l'Africa, il medio e l'estremo oriente attraverso il sito principale di Santa Maria Galeria e le stazioni relay del Madagascar, Tinang. Palauig, Tinian Island e Greenville. Per l' Europa sono previste solo trasmissioni liturgiche in romeno e ucraino. Due le trasmissioni in lingua italiana: dalle 6.00 alle 6.15 su 15595 KHz e dalle 12 alle 12.20 su 17520 e 17590 KHz. Come è noto l'emittente vaticana da tempo sta puntando soprattutto sulle nuove tecnologie, satellite e internet, per diffondere il proprio emssaggio, puntando soprattutto a un sotanzioso risparmio di budget. Abbastanza clamoroso qualche mese fa il repentino spegnimento della storica frequenza dei 585 KHz che serviva con ottimo segnale l'area metropolitana di Roma e la regione Lazio. Con il cambio della guardia al vertice dei media vaticani l'ipotesi di spegnimento delle onde corte si è fatto sempre più concreto suscitando apprensione e perplessità degli ambienti  cattolici dei paesi in via di sviluppo che si vedevano privati di un importante mezzo di diffusione del messaggio cattolico, soprattutto a fronte di una massiccia presenza delle emittenti evangeliche che le onde corte non le vogliono mollare e che, anzi, rafforzano la prorpia presenza su queste bande di radiodiffusione considerate giustamente strategiche in luoghi dove le nuove tecnologie ancora non godono di grande diffusione. Diversa sensibilità aveva invece dimostrato  il simposio dei vescovi africani SECAM che recenteente ha redatto un documento comune chiedendo ai vertici dell'emittente di non procedere alla chiusura del servizio su onde corte destinato all'Africa in quanto gran parte degli ascoltatori abituali dell'emittente non sarebbero  più stati in grado di seguirne le trasmissioni non disponendo delle nuove tecnologie digitali su cui puntano Oltretevere. Richiesta che, almeno per ora, sembra stata accolta, visto che il servizio prevede ancora trasmissioni nelle principali lingue africane. Nello schedule A17 sono presenti anche trasmissioni nelle principali lingue asiatiche e del medio oriente. Questo lo SCHEDULE COMPLETO PERIODO A17 della Radio Vaticana.



At least for the current year the feared abandonment of short-wave bands of Vatican Radio will not be. According to  from the HFCC provisional schedule A17 which will take effect in late March, the Vatican broadcaster will focus its activities and liturgical information on shortwave to Africa, middle and Far East through the main site of Santa Maria Galeria and Madagascar relay stations, Tinang. Palauig, Tinian Island and Greenville. To the Europe are provided only liturgical broadcasts in Romanian and Ukrainian. Two in the Italian language broadcasts: from 6.00 to 6.15 on 15595 kHz and from 12 to 12.20 on 17520 and 17590 kHz. As the Vatican broadcaster has long been known is aiming particularly on new technologies, satellite and the internet to spread their emssaggio, focusing to a sotanzioso budget savings. Pretty dramatic few months ago the sudden shutdown of the historical frequency of 585 KHz which served with excellent signal the metropolitan area of ​​Rome and the Lazio region. With the changing of the leadership  of the Vatican media's the hypothesis of shortwave shutdown it became more and more concrete arousing apprehension and perplexity of the Catholic circles of the developing countries that were seen deprived of an important means of spreading the Catholic message , especially in the face of a massive presence of evangelical broadcasters on shortwave they not want to give up and that, indeed, strengthen the presence of these broadcasting bands rightly considered strategic in places where new technologies still do not enjoy widespread use. Different sensibility had instead proved the SECAM Symposium of African bishops who recently drafted a joint document by asking the issuer's top management not to proceed with the closure of the service on short wave to Africa as most of the regular listeners of the transmissions  not been able to follow the broadcasts they do not have the new digital technologies which link from Oltretevere. Request that, at least for now, seems to be upheld, given that the service still provides transmissions in major African languages. A17 are also present in the schedule transmissions in major Asian languages ​​and the Middle East. This makes COMPLETE SCHEDULE PERIOD A17 of Vatican Radio.
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