SCORREVOLE 2

TOP NEWS ==== ZCZC TIPS 612 13/11 18.04 R.N.E. R1 - Lleida Catalano NX reg. Catalunya suff. 729 10/11 18.50 R.N.E. R1 - Alicante SS NX reg. Comun. Valenciana buono 729 11/11 18.45 ERT 1 - Athina Greco talk buono 828 11/11 23.20 R. Khavaran - Tabas Farsi talk suff. 918 10/11 22.40 R. Kerman - Jiroft Farsi talk suff. 927 16/11 10.15 Power 927 - Abbiategrasso IT Bande Rumorose ottimo 954 10/11 22.50 Country R. - Praha Ceco MX suff. 954 10/11 23.02 R. Onda Cero - Madrid SS ID e pubblicità locale buono 1035 10/11 16.05 Lyca Gold - London EE MX hindi buono 1071 11/11 05.10 Talk Sport - Newcastle EE talk suff. 1080 10/11 23.44 R. Huesca - SS ID e pubblicità locale ottimo 1125 11/11 18.04 R.N.E. R5 - Castellon SS NX reg. Comun. Valenciana buono 1134 12/11 00.00 R. Kuwait - Kabd Arabo NX suff. 1143 11/11 23.07 COPE - Jaen SS ID e pubblicità locale suff. 1188 12/11 14.10 Nemzetiségi Adások - Mix 2 TX Serbo talk buono 1215 13/11 18.50 COPE - Cordoba SS NX reg. Andalucia buono 1242 13/11 23.10 R. Oman - As Seeb Arabo MX buono 1269 12/11 17.52 COPE - Zamora SS ID e pubblicità locale suff. 1341 13/11 22.12 R. Onda Cero - Ciudad Real SS ID e pubblicità locale buono 1400 10/11 23.20 Harbour Light of the Windwards - Carriacou EE MX suff. 1440 14/11 22.25 Regional R. - Narni IT MX suff. 1449 16/11 10.31 R. Briscola - Lenta IT Bande Rumorose ( nuovo orario? ) ottimo 1476 10/11 16.10 Museum R. - Bad Ischl Tedesco MX suff. 1500 15/11 05.10 R. Eule - Munchen Tedesco talk suff. 1512 15/11 18.00 R. Ardabil - Azero MX buono 1566 10/11 17.55 R. Iran - Bam Farsi MX suff. 1575 16/11 09.30 R. Centrale Milano - IT Bande Rumorose ottimo 1584 12/11 23.13 R. Gandia - SS ID e pubblicità locale buono 1602 14/11 23.14 R. Ontinyent - SS ID e pubblicità locale suff. 1611 10/11 17.30 R. Al Capone - Dutch MX suff. 1620 10/11 17.45 Ros AM - Dutch MX buono 1620 11/11 17.45 R. Goulden Ster - Dutch MX suff. 1620 12/11 17.00 R. Alabama - Dutch MX buono 1629 10/11 22.45 R. Bluebird - Dutch MX ottimo 1629 13/11 17.40 R. Marconist - Dutch MX buono 1635 11/11 17.50 R. Bonanza - Dutch MX buono 1638 9/11 22.10 R. Helical - Dutch MX buono 1638 12/11 22.15 R. Batavier - Dutch MX buono 1647 13/11 18.30 R. Moonbreaker - Dutch ID e MX buono 1647 14/11 22.30 R. Ronalisa - Dutch MX buono 1660 9/11 22.15 Technical Man - Dutch MX ottimo 1665 10/11 17.50 R. Digital - Dutch MX ottimo 3940 15/10 23.05 Music Waves R. - Russo MX buono 4775 9/11 22.55 R. Tarma - SS MX ottimo 4848 12/11 19.00 R. JVG - EE MX buono 4860 9/11 17.15 R. ContiKenzo - MX // a 5800 KHz ottimo 4870 15/11 17.40 R. 60 - EE ID e MX // a 4880 e 5800 KHz buono 5855 13/11 17.30 Mike R. - EE MX ottimo 6060 14/11 17.45 R. Casanova - Winterswijk EE MX buono 6140 14/11 18.00 R. Onda - Borculo PP ID e MX ottimo 6180 11/11 23.00 R. Nac. Amazonas - Brasilia PP NX buono 6210 15/11 17.45 R. King SW - EE MX buono 6280 14/11 17.40 R. Batavia - EE MX buono 6290 10/11 16.45 R. Billy Beun - EE MX suff. 6300 14/11 17.50 R. Lowland - EE MX buono 6325 15/11 17.50 Weekend Music R. - EE MX buono 6340 15/11 17.55 Merseyland Alternative R. - EE MX buono 6830 10/11 17.40 R. Zeppelin - EE MX buono 6875 16/11 10.35 R. Europe - IT MX ottimo 7390 12/11 14.25 R. New Zeland Int. - Wellington EE talk suff. 7400 9/11 16.00 Marconi R. Int. - IT MX buono 9665 12/11 22.10 Voz Missionaria - Camboriu PP talk buono 9930 13/11 12.45 Hope R. - Palau EE talk suff. 10000 10/11 13.50 Italcable - Viareggio IT MX e ora buono 11825 12/11 14.20 Reach Beyond - Kununurra Birmano talk suff. NNNN ----

2015-02-13

RADIO SVOBODA ON MEDIUM WAVE 1386 KHz

Nata a supporto della propaganda americana in funzione anti sovietica dopo la seconda guerra mondiale, Radio Free Europe/Radio Liberty nel corso degli ultimi anni ha mutato target adeguandosi alle nuove situazioni geopolitiche dell'Europa e dell'Asia. Attualmente produce ancora trasmissioni in 28 lingue diffuse non più esclusivamente attraverso la radio ma anche via satellite e internet. Uno dei target più importanti rimane la Russia, Paese al quale viene ancora dedicata una programmazione h24 attraverso onde medie e corte. Radio Svoboda in alcune fasce orarie utilizza anche il trasmettitore in onda media di Radio Baltic Waves International operante da Sitkunai in Lituania con 75 KW di potenza sulla frequenza di 1386 Khz, con il seguente schedule ripreso dal sito di Radio Free Europe:

Mediumwave (MW)
BROADCAST ATFREQUENCYLOCAL BROADCAST TIME
every day138600:00 - 01:00
every day138605:00 - 06:30
every day138621:00 - 22:00
Visto che il sistema d'antenna utilizzato non è direzionale, il segnale lituano a volte è ascoltabile anche nel centro Italia, come è accaduto ieri sera con la terza trasmissione che va dalle 21 alla 22 UTC. Seganle non fortissimo, ma perfettamente comprensibile. Attraverso l'onda media di Sitkunai vengono diffusi anche altri programmi come riportato dall schedule di Euro African Medium Wave Guide:

LTU - Radio Baltic Waves International, Sitkunai (75) - 0200-0330 Radio Free Europe/Radio Liberty in Russian, 0330-0400 NHK World in Russian, 0400-0500 Radio Free Europe/Radio Liberty in Belarusian, 1700-1730 Polish Radio in Russian, 1730-1800 NHK World in Russian, 1800-1900 Radio Free Europe/Radio Liberty in Russian, 1900-2000 Radio Free Europe/Radio Liberty in Belarusian, 2000-2100 Polish Radio in Belarusian, 2100-2200 Radio Free Europe/Radio Liberty in Russian; non-directional 152 m mast
Švitrigailos Str. 11A, Office 211, Vilnius, Lithuania LT-03228 - e

Come potete vedere si tratta di programmi principalmente diretti verso la Russia attraverso un territorio attiguo che per molti decenni ha subito una dura occupazione da parte dei potenti vicini russo sovietici e che hanno riavuto la propria indipendenza solo a partitr dal 1991. Considerai gli ultimi avvenimenti dell'Europa orientale non c'è dubbio che queste trasmissioni hanno assunto nuovamente un valore strategico propagandistico, anche se rispetto al passato è ancora più difficile districarsi in queste complicate vicissitudini che da regionali rischiano di diventare un serio problema continentale.

2015-02-11

COMICS E RADIOASCOLTO "EL ETERNAUTA"



“El eternauta” è uno dei fumetti cult della seconda metà del secolo scorso. Scritto nel 1957 da Hector Oesterheld e disegnato da Francisco Solano Lopez, fu pubblicato a puntate, nel classico formato a strisce dell’epoca, dal periodico bairense “Hora Cero” con un grande successo di pubblico. Alcune tavole di questo fumetto riguardano  l'ascolto delle onde corte. All’inizio della storia il protagonista, Juan, L’eternauta, appare misteriosamente  a un disegnatore di fumetti e inizia a raccontare la sua storia che inizia in una tranquilla sera invernale con quattro amici che giocano a carte. L’incubo inizia quando dal cielo inizia a cadere una neve luminescente e radioattiva che uccide qualsiasi forma di vita con la quale entra in contatto. Uno dei quattro, preso dal panico, esce dalla casa per tornare dalla propria famiglia ma dopo pochi secondi viene ucciso dalla letale neve. A quelli che rimangono in casa non resta altro che cercare di sopravvivere. La prima cosa da fare è cercare di avere notizie dal mondo esterno e uno dei 3 amici, appassionato di radio, riesce a far funzionare un ricevitore e i sopravvissuti si mettono in ascolto. Le stazioni locali tacciono, la neve lradioattiva  ha evidentemente ucciso tutti gli operatori. Uno dei sopravvissuti ha un’idea:  proviamo sulle onde corte ! Finalmente, tra disturbi e crepitii si sente una voce in inglese: è la BBC ! L’Eternauta e i suoi amici apprendono dalla voce dello speaker, che nemmeno in questo terribile frangente perde il suo aplomb britannico,  che il misterioso fenomeno interessa tutto il mondo. Dopo pochi minuti anche quella voce si spegne e i sopravvissuti rimango preoccupati a fissare il ricevitore ormai muto. La storia si dipana poi per oltre 300 pagine raccolte in un volume che ha mantenuto l'originale formato a strisce, dalla casa editrice spagnola Norma Editorial che nel 2007 ha stampato una edizione speciale di questo fumetto,con la prefazione di Carlos Trillo,  in occasione del 50° anniversario della sua pubblicazione.  Un inizio di storia avvincente, con un posto di tutto rilievo per la radio, che nell'immaginario collettivo dell'epoca era il mezzo di comunicazione da utilizzare in caso di emergenza. E fra le tante emittenti al mondo l'autore della storia va a scegliere proprio la BBC, entrata nella mente e nei cuori della gente durante la seconda guerra mondiale che si era conclusa solo 12 anni prima. L'ente radiofonico britannico è sempre stato considerato imparziale e attendibile nel corso degli anni e non a caso, anche in questo racconto, allo speaker viene attribuita una certa imperturbabilità britannica
di fronte a un evento così devastante. Un'ultima, triste nota su Hector Oesterheld che nel 1977 andò ad ingrossare le fila dei desaparecidos argentini a causa del suo impegno politico. In questi 50 anni la radio ha cambiato pelle molte volte grazie alle nuove tecnologie. Un pubblico nuovo utilizza questo antico mezzo di comunicazione nelle forme più svariate, eppure... ricordate il black out elettrico di alcuni anni fa ? Ore e ore senza elettricità quindi senza Tv, internet o telefonini. Certo, non c'era una invasione aliena, ma dell'incidente che aveva provocato il black out lo si apprese solo attraverso le radioline a pile che ritornarono in auge anche alcuni anni dopo, con grande nevicata del 2012 che isolò interi comprensori per diversi giorni. Bastano questi due esempi per capire quanto sia scellerata la dismissione in massa di impianti di trasmissione in onde medie e corte, certamente non all'altezza dei moderni metodi di trasmissione digitale riguardo alla fedeltà del suono, ma se utilizzati nella giusta prospettiva costituiscono in ogni caso una risorsa. Tanto per rimanere in Italia: sarebbe stato poi tutto questo gran spreco di risorse mantenere in efficienza 3 o 4 grandi impianti di trasmissione in onda media e corta in grado di garantire la copertura del territorio nazionale ? Forse sarebbe bastato produrre un paio di fiction cretine in meno per coprire i costi o comunque ridefinire i parametri del servizio pubblico fra lo Stato che dovrebbe essere il primo a considerare con maggior riguardo questo settore delle telecominicazioni e il concessionario RAI. Ma quì anche noi rischiamo di finire nel campo della fantascienza visto che ormai si preferisce investire in tecnologie che danno esclusivamente riscontro all'audience ma che sono molto fragili nel caso che si verifichino emergenze globali. Oltretutto le onde medie e corte abbandonate dagli enti statali diventano terra di conquista di soggetti anomali che ben poco hanno a che vedere con il broadcast professionale e questo stizzisce ancor di più quelli che sono convinti che queste bande di radiodiffusione siano un bene pubblico da salvaguardare. E per ciò che riguarda il nostro hobby ? "Non può essere che non ci sia nessuna stazione in onda corta" dice uno dei personaggi dell'Eternauta, speriamo che nonostante tutto qualcosa da ascoltare rimanga sempre !







2015-02-10

eQSL FROM YB8SX SANGIHE ISLAND INDONESIA



Visto e considerato che i costi della vecchia posta aerea internazionale stanno aumentando in maniera esagerata in tutto il mondo e che i tempi d'attesa attraverso i bureau internazinonali sono lunghssimi, sta sempre di più prendendo piede la conferma via QSL elettronica, o eQSL che dir si voglia. Sono centinaia di migliaia i radioamatori e gli SWL iscritti al sito www.eqsl.cc che consente di inviare e ricevere QSL in formato elettronico in maniera veloce e senza costi. Negli ultimi anni, un pò per l'aumento delle tariffe, ma anche perchè qualcuno ci marcia, i biglietti verdi richiesti per la conferma diretta sono aumentati di molto: 3,5 e in qualche caso 10 dollari per countries che raramente di vedono on air. Ricordo di un sito di una dx pedition che faceva notare che 5 dollari in fondo erano poco più del costo di un caffè. Caffè salato, verrebbe da dire ! Certo, ricevere una bella QSL cartacea, con la sua bella busta con francobolli e timbri dei servizi postali di Paesi lontanissimi ha un fascino insostituibile, ma visto che bisogna fare di necessità virtù anche internet ha i suoi vantaggi e  non c'è nulla di strano nello scambio di QSL attraverso internet. E poi, se uno proprio ci tiene al cartaceo puù sempre farsi una stampa della cartolina elettronica ricevuta. Ci sono ancora coloro che nei QSO si ostinano a specificare "no eQSL" ma nel tempo saranno sempre di meno. Tutta questa premessa per introdurre una conferma ricevuta dalla lontana isola di Sangihe, politicamente appartenente all'Indonesia, referenza IOTA OC-210. La stazione YB8SX, operatore Donny, ha confermato con eQSL dopo cinque mesi un QSO sulla banda dei 15 metri. Come vedete anche la conferma elettronica ha i suoi tempi di attesa che di pendono principalmente dal numero delle richieste, che nel caso di una interessante referenza IOTA possono essere moltissime.

2015-02-09

AUDIOCLIP CHANNEL 292 AND COOL AM RADIO 6070 KHz

Sulle bande delle onde medie e corte ci sono sempre meno emittenti ufficiali e i canali lasciati liberi vengono occupati da emittenti locali che sperano cosi di essere in pole position se e quando avverrà l'assegnazione di queste frequenze e dai pirati del week end che ispirandosi alle gesta degli ormai mitici pirati off shore degli anni 60 trasmettono musiche d'epoca e programmi che richiamano quel periodo. Al giorno d'oggi certamente si corrono meno rischi rispetto a quel periodo. Probabilmente le autorità statali non riconoscono alle onde medie e corte il valore strategico di un tempo e dedicano risorse umane e finaznziarie alla criminalità informatica sempre più pericoosa e
aggressiva. I pirati del fine settimana vengono semplicemente ignorati, tanto è vero che nel corso degli anni  si sono avute sempre meno notizie di raid compiuti dalle polizie europee contro queste emittenti, che, nella gran parte dei casi si limitano a trasmettere musica non stop a seconda dei gusti degli animatori. Spesso questa radio si ispirano alle radio off shore degli anni 60 e le scelte musicali spesso fanno risalire a una chiara e profonda nostalgia per quel periodo. In alcuni casi vengono riproposte delle interessanti registrazioni d'epoca ed è cosi possibile riascoltare quelle voci "proibite" di 50 anni fa. Tra i molti segnali del fine settimana che spesso si ascoltano con buona qualità solo nel nord Europa o al massimo nell'Italia settentrionale, ne spiccano alcuni decisamente forti che consentono un agevole ascolto anche qui nell'Italia centrale.
Alcuni pirati invece preferiscono la via più comoda, come ad esempio acquistare spazi su una emittente "regolare" e ritrasmettere il proprio segnale con buona qualità di segnale e di suono. Ad operare in tal senso è l'emittente tedesca Channel 292 ex Radio 6150 che opera dalla bassa Baviera e dedica molto spazio alle emittenti non ufficiali come quella che rievoca Radio Miamigo o Radio CoolAM ripetute nei fine settimana sulla frequenza di 6070 KHz. Eccovi alcune clip registrate nelle ultime settimane su questa frequenza.


IL MONUMENTO A MARCONI RICOSTRUITO IN SCALA A PIANA DELLE ORME


Il modellino del monumento
Un gruppo di italiani fu fatto prigioniero durante la triste battaglia di El Alamein – in Egitto – e fu deportato nella Contea di Gloucestershire, al confine con il Galles, nel campo di prigionia numero 61, esattamente sulla collina di “Wjnols Hill”, molto vicino alla cittadina di Coleford. Gli abitanti locali chiamano questa zona “Forest of Dean”. Visto il largo utilizzo di apparecchiature radio da parte degli inglesi, il sergente Bruno Porciani, insieme ad altri PoW (Prisoner of War) italiani, pensò di fare una piccola grande impresa per riscattare l’orgoglio di tutta la Nazione e quindi, sotto la sua direzione, i suoi compagni edificarono un imponente e maestoso monumento a Guglielmo Marconi, con un grande obelisco centrale, un ampio semicerchio e un busto centrale di Marconi con la scritta “A GUGLIELMO MARCONI, MAGO DELL’ETERE, I PRIGIONIERI ITALIANI”: un’opera di orgoglio in un campo di concentramento inglese. La costruzione del monumento fu accentuata ancor più dagli stemmi delle regioni italiane, ben evidenti, per ricordare l’ansia di libertà e l’amore verso la propria terra. Nonostante tutte le difficoltà del caso (autorizzazioni, manodopera volontaria anche in giorni festivi e fuori orario lavorativo, condivisione del progetto, scarsissima disponibilità ed inadeguatezza di attrezzi) e dopo circa due anni di lavoro, la costruzione risultò un’opera significativa e notevole (12 metri di larghezza per 10 metri di altezza) e venne inaugurata nel giorno di Natale del 1944, ma alla fine degli anni ‘70 venne abbandonata per incuria ed oggi quasi tutte le tracce sono scomparse. Fu veramente una sfida con se stessi, sfida però stravinta e che fece ottenere un mirabile risultato agli italiani, ritenuti dagli inglesi molto simpatici ma un po’ scansafatiche: ad impresa ben avviata furono guardati con più rispetto ed ammirazione a tal punto che cominciarono ad essere aiutati dagli inglesi stessi nell’approvvigionamento dei materiali più critici per il completamento dell’opera. Quel monumento divenne il punto di riferimento della città di Coleford, chiamato affettuosamente “The Moni Moni” dagli stessi cittadini. Da diverso tempo,
Francesco Berio
e con molta tenacia e passione, Laura (la figlia del sergente Bruno Porciani) viaggia in Italia e nei dintorni di Coleford alla ricerca di tracce e testimonianze legate a quel periodo e a quel monumento; è autrice di un libro interessante “Da El Alamein a Marconi – Sandit – email di Laura Porciani: coleford.campo61@gmail.com” redatto utilizzando anche gli scritti del padre, per ricordare questa storia molto coinvolgente per noi italiani. E’ in corso anche l’edizione in lingua inglese tradotta da eminenti studiosi di Coleford. 
Proprio in questi giorni è uscito un nuovo articolo (Forest of Dean and Wye Valley Review….What have the Italians ever done for us?) in una pubblicazione nella Contea di Gloucestershire (al confine con il Galles), per ricordare la storia dei nostri prigionieri “legati” al monumento, per non dimenticare Guglielmo Marconi, il nostro illustre scienziato inventore della radio (lo ricordiamo: un genio italiano per l’umanità, ancor oggi il più moderno, limpido e rappresentativo; il primo italiano a ricevere il Premio Nobel a soli 35 anni; gli Italiani a Marconi devono moltissimo: al di là della riconoscenza per la sua opera scientifica, va sottolineato che egli diede dell’italiano un’immagine di grande rispetto, in tutto il mondo, suscitando l’impressione di intelligenza e di efficienza che giovò moltissimo al decoro di tutta la Nazione. È inoltre conosciuto perché la sua grande opera ha suggellato l’inizio dell’era delle comunicazioni moderne nel mondo e l’inizio del terzo millennio) – anche a loro molto caro - e per richiedere nuove informazioni ai cittadini che fossero a conoscenza dei fatti di cui sopra. Laura sta facendo realizzare una copia, in scala 1:10 (120 cm di larghezza per 100 cm di altezza), del monumento originale e che mi auguro di
Foto di gruppo dei costruttori del monumeno originale
poter contribuire, con sincero interesse, ad inaugurare quanto prima, anche a nome di tutti quei cittadini italiani (e sono, purtroppo, molti) distaccati e disinteressati a questi eventi. 
Nel 2010, durante il famoso ed importante Festival di Coleford (Festival of Words), con Laura ed altri amici mi sono recato nella Contea di Gloucestershire, per avere notizie più approfondite, per divulgare le nostre conoscenze in merito e per parlare del nostro illustre inventore della radio. Ricordo sempre con molto entusiasmo questo episodio durante convegni e incontri su Guglielmo Marconi che regolarmente tengo con i giovani sia in varie scuole che presso il famoso Museo Storico di Piana delle Orme (Latina), in collaborazione con l’Associazione Culturale “Quelli della Radio” entrambi diretti da persone molto sensibili su argomenti di natura culturale. 

Francesco Berio 
Studioso e ricercatore 
francesco.berio@gmail.com 
Nominativo di stazione di radioamatore: IK0UAG 
Roma, 27 febbraio 201 

2015-02-08

WEEKLY TIPS OF ROBERTO PAVANELLO

  


  882 5/2 18.50 COPE - Alicante SS NX reg. Comun. Valenciana suff.
  882 6/2 18.50 COPE - Valladolid SS NX reg. Castilla y Leon suff. 
 1017 3/2 18.40 R.N.E. R. 5 - Granada SS NX reg. Andalucia buono
 1035 4/2 18.10 Northsound 2 - Aberdeen EE ID e MX suff.
 1080 7/2 18.30 R. Huesca - SS sport locale buon
 1260 5/2 18.35 R. Murcia - SS La Ventana Region de Murcia buono
 1413 6/2 18.35 R.N.E. R. 5 - Jaen SS NX reg. Andalucia suff.
 1413 7/2 18.50 Vesti FM - Mosca Russo talk OM suff.
 1431 4/2 17.30 RAI R. 1 - Foggia IT NX reg. Puglia buono 
 1503 2/2 18.35 R.N.E. R. 5 - Lugo SS NX reg. Galicia suff. 
 1602 1/2 17.15 R. Seagull - Harlingen Dutch MX suff.
 1602 4/2 22.55 R. Linares - SS ID e pubblicità locale suff.
 1602 6/2 18.30 R. Cartagena - SS ID e pubblicità locale buono
 4010 8/2 00.10 Kyrgyz R. - Bishkek Kyrghizo MX buono
 4026 4/2 19.30 Laser Hot Hits -  studio@laserhothits.co.uk EE ID e MX 
                               buono 
 4885 8/2 00.15 R. Clube do Para' - Belem PP MX buono
 5952.5 8/2 00.25 R. Pio XII - Siglo XX Aymara talk buono
 6090 3/2 17.40 FRCN - Kaduna Hausa MX afro buono
 6254 7/2 17.45 R. Marabu -  info@radiomarabu.de EE ID e MX buono
 6285 6/2 17.50 R. Focus Int. -  focus@live.co.uk EE ID e MX buono
 6305 4/2 17.10 R. Norton -  radio.norton@hotmail.com EE ID e MX 
                               buono
 6305 7/2 17.50  Crazy Wave R. -  shortwave@gmx.de EE ID e MX 
                               buono
 6325 8/2 10.00 R. Montferland -  radiomontferland@hotmail.com EE
                               ID e MX buono
 6803 6/2 19.30 R. Pink Panther -  pinkpantheram@hotmail.com EE
                               ID e MX buono
 6875 7/2 09.10 R. Europe -  radioeurope@iol.it IT satira buono
 6935 4/2 17.15 R. Experience -  experienceshortwave@hotmail.com 
                               EE ID e MX buono
 6940 7/2 09.20 R. Enterprise -  enterpriseradio@hotmail.com EE ID e
                               MX buono
 7310 8/2 09.25  R. Atlantic 2000 - 
                               atlantic2000international@gmail.com FF ID e MX 
                              buono
 7430 8/2 09.50 R. Thunderbird - c/o SRS Germany - Postfach 101145 
                               - 99801 Eisenach - Germania EE ID e MX buono
 9390 7/2 19.30 R. Thailand - Bangkok EE talk su aeroporto ibuono
 9526 7/2 18.00 Voice of Indonesia - Jakarta Tedesco ID e NX buono
 9535 8/2 00.20 R. Habana Cuba - SS MX buono
 9610 8/2 10.10 AWR - Firenze IT Studio DX by Roberto Scaglione
                               ottimo 
 9730 7/2 18.45 Voice of Vietnam - Hanoi FF NX buono
 9955 7/2 05.05 WRMI - Miami EE NX buono
10000 7/2 11.10 Italcable - Viareggio IT MX e ora buono
11735 7/2 18.10 Zanzibar BC - Swahili MX buono
11780 7/2 04.50 R. Nac. Amazonas - Brasilia PP MX buono
12115 7/2 16.00 R. Dialogue - Buluwayo Shona NX buono
13800 7/2 16.10 R. Dabanga - Amsterdam Arabo talk OM buono
15345 7/2 19.35 R. Nacional - Buenos Aires SS NX economia buono
17605 7/2 16.15 R. Inyabutatu  -  editor@radioinyabutato.com 
                               Kynyarwanda talk OM buono
25000 7/2 11.20 MIKES - Espoo pip pip buono

MANX RADIO: PHILATELIC ISSUE FOR THE 50th ANNIVERSARY


Il primo ottobre 2014 la piccola ma famosissima emittente dell'Isola di Man, Manx Radio, ha compiuto 50 anni. Per celebrare questo evento l'ente postale dell'Isola ha emesso una serie di 8 francobolli che ricordano le varie fasi dell'attività dell'emittente nel corso degli anni. Insieme all'emissione filatelica è stato anche realizzato un annullo filatelico speciale e un bollettino illustrativo con la storia dell'emittente, il tutto contenuto in una busta primo giorno che proponiamo in questo post. Ricordiamo che manx Radio trasmette sia in FM che sull'onda media dei 1368 KHz.





2015-02-06

UNA VISITA A RADIO RIJEKA


                                                La sala di regia di Radio Rijeka


 Avevo deciso di passare una vacanza senza pc, fin troppo usato per lavoro e per diletto e dal radioascolto, passione di una vita, che come tutte le passioni ha bisogno di qualche stacco per poter essere meglio apprezzata. Quindi eccomi in viaggio per la penisola istriana, senza radio e senza tablet e tenendomi a rigorosa distanza dai punti internet. Ma si sa, se tu cerchi di fuggire dalle tue passioni, queste non lasciano fuggire te. La mattina di ferragosto, dopo un viaggio fatto in gran parte sotto ripetuti scrosci di pioggia, arriviamo a Rijeka/Fiume, città dai mille volti, crocevia storico, geopolitico ed economico importante, teatro di avvenimenti drammatici, impressi soprattutto nella memoria di chi quei luoghi ha dovuto lasciare perché si è trovato dalla "parte sbagliata" della storia. La Rijeka/Fiume attuale rimanda ben poco di questi avvenimenti, dopo tanti anni anche le ferite della storia tendono inevitabilmente a sparire, ma le tracce del passato non mancano e nemmeno chi tenta di mantenere la propria identità culturale, sia pure nell'ambito dei nuovi scenari geopolitici che hanno investito queste regioni. In città esistono istituzioni e associazioni che tutelano e promuovono lingua e cultura italiana, che, nonostante tutto, travalicano i confini etnici imposti dalla storia.  Rijeka/Fiume è comunque una città multietnica: accanto alla maggioranza della popolazione che all’80% si riconosce come croata, coesistono serbi, sloveni e bosniaci, mentre gli italiani costituiscono attualmente il 2% della popolazione,  ovvero quel che rimane dopo l’esilio degli anni 50 e dell’assimilazione. Dal punto di vista meramente amministrativo la città non fa parte dell’Istria e diversamente da altri luoghi della penisola qui il bilinguismo non è praticato, come si evince anche dai cartelli stradali, tutti rigorosamente in croato. Per fortuna l'arrivo sul Quarnero coincide con un sole di dignitosa luminosità che si riflette sulle acque del golfo e cosi spariscono anche i timori di una escursione "bagnata". La strada che percorriamo corre parallela al grande porto cittadino, mentre sulla sinistra l'occhio va su orrendi palazzoni degli anni 60-70 piuttosto mal messi e butterati di antenne paraboliche. La Fiume storica è un'altra cosa: alcuni palazzi "liberty" costruiti dalla borghesia commerciale nell'altro secolo rimandano allo stile "mercantile" triestino, le chiese, non solo cattoliche, testimoniano invece di una diversità etnica e culturale comunque presente, in strada manifesti e locandine invitano a concerti ed eventi culturali. La città, dopo una profonda crisi nei decenni passati, sembra riprendersi grazie soprattutto al turismo. Dopo le chiese, i palazzi e il porto non può mancare il più disimpegnato  struscio sul "Korzo", l’ampia strada interna, parallela alla grande arteria che serve il porto. E' qui che si concentra la vita turistica della città. La larga arteria, isola pedonale, si snoda tra edifici vecchi e nuovi ed è letteralmente invasa da bar, ristoranti, esercizi commerciali, banche e.... Radio Rijeka ! Eh si, la radio locale che fa capo alla radiotelevisione Croata HRT e che ha anche un servizio in lingua italiana dedicato a quel 2% della popolazione fiumana che ancora si riconosce come italofona. Per diversi anni il notiziario in lingua italiana prodotto da Radio Fiume è stato ritrasmesso anche in onda media e in onda corta dalla Voce della Croazia, il servizio per l'estero della HRT. Dopo la disattivazione delle onde medie e corte da parte dello stato croato il notiziario ha ripreso la sua connotazione locale. L’attuale frequenza di esercizio è quella dei 104.7 MHz in modulazione di frequenza. Anche volendo è impossibile non notare l'elegante facciata della palazzina occupata dall'emittente: quattro imponenti colonne in stile neoclassico sorreggono un balcone con quattro bandiere: quelle di Fiume, Croazia, Italia e Unione Europea, mentre sul frontalino in marmo del balcone spicca una grande scritta "Radio Rijeka". Ok, si era deciso, niente radio, ma già che ci siamo.... mi rassegno al destino, penso che è il giorno di ferragosto e probabilmente non ci sarà molta gente la dentro, ma proviamo a chiedere se si può fare almeno una vista lampo. L'usciere/centralinista dice di non parlare italiano e così gli spiego in inglese che sono un ascoltatore  di Radio Rijeka e gli chiedo se è possibile visitare gli studi. L'addetto chiama qualcuno al telefono e mi viene passata la cornetta: "sono Andrea Marsanich" mi dice la voce dall'altra parte. Marsanich è un nome che mi è noto, si tratta infatti del capo redattore del servizio in lingua italiana della radio più volte ascoltato al tempo delle onde medie e corte. Mi presento e gli spiego brevemente perché siamo lì. Ci prega di aspettare qualche minuto,  oggi, giorno festivo, è l’unico dei tre componenti della redazione italiana ad essere in servizio. Ci viene incontro sorridente per le scale scusandosi di non poterci dedicare più tempo e saliamo con lui negli studi dell’emittente. Nella sala di regia ci sono altri due componenti dello staff di lingua croata, cordiali saluti anche con loro, fotografie di rito, scambi di opinioni. “da quale parte d’Italia venite ?” ci chiede Marsanich, “Anagni” rispondo “vicino Roma” aggiungo per dare un riferimento geografico approssimativo, “hai presente la città di Batman ?” concludo. Marsanich sorride “certo che ce l’ho presente” e in effetti dubito esista una qualsivoglia comunità italofona sparsa per il mondo che non conosca la nostra città per questo motivo, temo che per parecchio tempo dovremo farcene una ragione. Spiego brevemente che Anagni ha anche un altro paio di millenni di storia prima di Batman, poi passiamo ad argomenti comuni come il lavoro in una radio, iniziato più o meno nello stesso periodo (76-78), le difficoltà causate dalla carenza di personale, visto che con sole tre persone a volte è difficile garantire la copertura giornaliera dei notiziari in lingua italiana. Le trasmissioni nella nostra lingua sono iniziate nel settembre 1945 e sono proseguite con alterne vicende legate alla situazione politica fino ai giorni nostri. Altre fotografie di rito, questa volta sul balcone che abbiamo visto dalla strada. Le bandiere italiana e croata sono dietro di noi, davvero una bella cornice per questo incontro inaspettato. Passiamo nella redazione vera e propria, un normale ufficio con scrivanie e pc, è qui che vengono redatti i notiziari in lingua italiana, accanto alla porta vediamo appeso un gagliardetto del Milan. Apprendo così che a Rijeka esiste un Milan Club e che lo stesso Andrea Marsanich ne è il presidente e che spesso, durante il campionato, il sodalizio organizza trasferte allo stadio “Meazza” per seguire le partite dei rossoneri, un modo anche questo per rimanere ancorati alle proprie radici. Ma il lavoro incombe ed è arrivato il momento dei saluti e nel giro di qualche istante ci ritroviamo sul “Korzo”. Qualche metro più in la i tavoli in strada del Caffè “Garibaldi” ci attendono ospitali, all’ombra di enormi ombrelloni, che ci difendono dai raggi di un sole finalmente degno del giorno di ferragosto.

                                  Con Andrea Marsanich sul balcone che si affaccia sul "Korzo"

                                La sede della redazione italiana.

               Il palazzo xhe ospita Radio Rijeka. (Fotografie a cura di A. Rivetta)



                                         Il logo dell'emittente.

IQ2MI AMATEUR LONG WAVE BEACON



Grazie per il rapporto di ascolto completo dello "screenshot". Il beacon è attivo tutti i giorni a partire dalle ore 16.30 UTC 
e termina alle 08.00 UTC ovviamente del giorno dopo. Nel corso degli anni 2011 e 2012 lo stesso beacon ha funzionato
sulla "vecchia" frequenza di 501,310 kHz ed è stato ascoltato da circa 300 stazioni sparse in giro per l'Europa, anche un 
ascolto da Israele (... Asia), il DX è stato grazie ad un radioamatore russo RA3TTS che ci aveva ascoltato con poco più 
di 1 W erp da una località a 2782 km di distanza. (per altre info clicca su  http://www.arimi.it/?page_id=788  )
Le condizioni di lavoro in questo momento sono:
- generatore di segnali sintetizzato CS 201 S-B sintonizzato su 476,180 kHz
- Amplificatore in classe D regolato per una potenza out di 40 W  
- Antenna "T - Marconi" (... ancora sintonizzata sulla vecchia frequenza dei 500 ... per estrema pigrizia!)
- la solita pic che genera in CW a 12 wpm e QRSS3 il messaggio "de IQ2MI JN45NL" (CW) e "IQ2MI JN45NL" (QRSS3)
L'attuale potenza erp, stimata per eccesso, dovrebbe aggirarsi intorno a 0,5 W
Ti allego le foto che riprendono Pietro I2BUM, entusiasta autocostruttore (è grazie a lui se si sono fatte tante cose qui
in Sezione, una persona di poche parole e fatti concreti!), puoi vedere il generatore sintonizzato e una vista dall'alto del
"grande impianto" (foto ... sfocata, sri) con il quale siamo per ora attivi sulla nuova banda dei 630 metri.
Ieri ho provveduto ad inviarti la QSL al tuo indirizzo. Se vorrai mandarci altri rapporti ... grazie!
Un cordiale saluto. Ciao, Giulio I2FGT 

FOTO DEL BEACON IQ2MI





QSL CARD DI IQ2MI

La sezione ARI di Milano (nominativo IQ2MI) che da qualche tempo sta sperimentando un beacon amatoriale in onda lunga sulla frequenza di 476.18 KHz con sistema di trasmissione QRSS3, ha rapidamente  confermato con cartolina QSL della sezione un rapporto d'ascolto inviato via email il giorno 3 dicembre 2014. Il beacon amatoriale è tutto'ora attivo su questa frequenza e i rapporti d'ascolto sono sempre benvenuti. L'indirizzo email della sezione ARI di milano è info(at)arimi.it .




SCREENSHOT DELLA RICEZIONE

La sera del 3 dicembre la sezione ARI di Milano ha testato un beacon amatoriale in onda lunga sulla frequenza di 476.18 KHz con il sistema CW e QRSS3 decodificabile con il software "spectran". Audio del beacon, in aria con il call IQ2MI, molto basso, ma decodificato in punti e linee da "spectran" come potete vedere dagli screenshots relativi a questo ascolto.

QSL CARD FROM RADIO NACIONAL DA AMAZONIA 11780 KHz


QSL CARD DI RADIO NACIONAL DA AMAZONIA

Radio Nacional da Amazonia è una delle emittenti del network che fa capo alla EBC, Empresa Brasil de Comunicacao, sito web www.ebc.com.br . Questa emittente che opera dalla capitale Brasilia. utilizza ancora le onde corte per raggiungere le vaste aree interne del vasto Paese latino americano e complice la propagazione il suo segnale arriva con buona intensità anche quì in Europa, dove si può ascoltare sulla frequenza di 11780 KHz e qualche volta anche sui 6180 Khz. L'emittente segue moltissimo l'attualità e lo sport e da qualche mese è ritornata alle conferme cartacee con una suggestiva QSL card che riproduce una bella veduta aerea della fortesta pluviale amazzonica. L'indirizzo dell'emittente si può leggere sul retro della cartolina QSL. La conferma è arrivata via posta raccomandata internazionale 70 giorni dopo l'invio di un rapporto email all'indirizzo:
centraldoouvinte(at)ebc.com.br.

Radio Nacional da Amazonia, 11780 KHz, confirm with QSL card, via registered mail, the reception report emailed to centraldoouvinte(at)ebc.com.br.

2015-02-05

RADIO CAIRO 819 KHz LA VOCE DELL'EGITTO ATTRAVERSO IL MEDITERRANEO



Sulla frequenza in onda media degli 819 KHz si può facilmente ascoltare il servizio interno di Radio Cairo " ERTU Al-Barnameg al-Aam" da Batrah  che con i suoi 1000 KW di potenza irradia le sue trasmissioni attraverso il Mediterraneo portando fino a noi i suoni e le voci dell'Egitto. Segnale e modulazione ottimi rispetto alla trasmissione in lingua italiana trasmessa, si fa per dire, tutti i giorni in onde corte con gli annosi problemi di corrente alternata che la rendono del tutto inascoltabile. Considerati gli avvenimenti che negli ultimi tempi hanno visto l'Egitto al centro dell'attenzione internazionale, è capitato spesso di ascoltare in diretta alcuni delle fasi salienti delle proteste di Piazza Tharir fino alle dimissioni del presidente Mubarak. Proprio in questo post vogliamo riproporvi la registrazione dell'ultimo disperato appello di Mubarak al popolo egiziano prima di essere destituito, nonchà la registrazione dell'identificazione dell'emittente effettuata un paio di giorni fa.




ASCOLTA LA CLIP AUDIO CON L'IDENTIFICAZIONE

IL DISCORSO DI CARLO ROSSELLI A RADIO BARCELLONA




NELLO E CARLO ROSSELLI
Il discorso di Carlo Rosselli
"Oggi in Spagna, domani in Italia"
Discorso pronunciato alla radio di Barcellona il 13 novembre 1936


Compagni, fratelli, italiani, ascoltate.
Un volontario italiano vi parla dalla Radio di Barcellona per portarvi il saluto delle migliaia di antifascisti italiani esuli che si battono nelle file dell'armata rivoluzionaria.
Una colonna italiana combatte da tre mesi sul fronte di Aragona. Undici morti, venti feriti, la stima dei compagni spagnuoli : ecco la testimonianza del suo sacrificio.
Una seconda colonna italiana. formatasi in questi giorni, difende eroicamente Madrid. In tutti i reparti si trovano volontari italiani, uomini che avendo perduto la libertà nella propria terra, cominciano col riconquistarla in Ispagna, fucile alla mano.
Giornalmente arrivano volontari italiani: dalla Francia, dal Belgio. dalla Svizzera, dalle lontane Americhe.
Dovunque sono comunità italiane, si formano comitati per la Spagna proletaria.Anche dall'Italia oppressa partono volontari. 
Nelle nostre file contiamo a decine i compagni che,a prezzo di mille pericoli, hanno varcato clandestinamente la frontiera. Accanto ai veterani dell'antifascismo lottano i Giovanissimi che hanno abbandonato l'università, la fabbrica e perfino la caserma. Hanno disertato la Guerra borghese per partecipare alla guerra rivoluzionaria.
Ascoltate, italiani. E' un volontario italiano che vi parla dalla Radio di Barcellona. Un secolo fa, l'Italia schiava taceva e fremeva sotto il tallone dell'Austria,del Borbone, dei Savoia,dei preti. Ogni sforzo di liberazione veniva spietatamente represso. Coloro che non erano in prigione, venivano costretti all'esilio. Ma in esilio non rinunciarono alla lotta. Santarosa in Grecia,Garibaldi in America, Mazzini in Inghilterra, Pisacane in Francia, insieme a tanti altri, non potendo più lottare nel paese, lottarono per la libertà degli altri popoli, dimostrando al mondo che gli italiani erano degni di vivere liberi. Da quei sacrifici,da quegli esempi uscì consacrata la causa italiana. Gli italiani riacquistarono fiducia nelle loro forze.
Oggi una nuova tirannia, assai più feroce ed umiliante dell'antica, ci opprime. Non è più lo straniero che domina. Siamo noi che ci siamo lasciati mettere il piede sul collo da una minoranza faziosa, che utilizzando tutte le forze del privilegio tiene in ceppi la classe lavoratrice ed il pensiero italiani.
Ogni sforzo sembra vano contro la massiccia armata dittatoriale. Ma noi non perdiamo la fede. Sappiamo che le dittature passano e che i popoli restano. La Spagna ce ne fornisce la palpitante riprova. Nessuno parla più di de Rivera. Nessuna parlerà più domani di Mussolini. E' come nel Risorgimento, nell' epoca più buia, quando quasi nessuno osava sperare, dall'estero vennero l'esempio e l'incitamento, cosi oggi noi siamo convinti che da questo sforzo modesto, ma virile dei volontari italiani, troverà alimento domani una possente volontà di riscatto.
E' con questa speranza segreta che siamo accorsi in Ispagna. 0ggi qui, domani in Italia.
Fratelli, compagni italiani, ascoltate. E' un volontario italiano che vi parla dalla Radio di Barcellona.
Non prestate fede alle notizie bugiarde della stampa fascista, che dipinge i rivoluzionari spagnuoli come orde di pazzi sanguinari alla vigilia della sconfitta.
La rivoluzione in Ispagna è trionfante. Penetra ogni giorno di più nel profondo della vita del popolo rinnovando istituiti, raddrizzando secolari ingiustizie. Madrid non è caduta e non cadrà. Quando pareva in procinto di soccombere, una meravigliosa riscossa di popolo arginava l'invasione ed iniziava la controffensiva. Il motto della milizia rivoluzionaria che fino ad ora era "No pasaran" è diventato " Pasaremos",cioè non i fascisti, ma noi, i rivoluzionari, passeremo.
La Catalogna, Valencia, tutto il litorale mediterraneo, Bilbao e cento altre città, la zona più ricca, più evoluta e industriosa di Spagna sta solidamente in mano alle forze rivoluzionarie.
Un ordine nuovo è nato, basato sulla libertà e la giustizia sociale. Nelle officine non comanda più il padrone, ma la collettività, attraverso consigli di fabbrica e sindacati. Sui campi non trovate più il salariato costretto ad un estenuante lavoro nell'interesse altrui. Il contadino è padrone della terra che lavora, sotto il controllo dei municipii.Negli uffici,gli impiegati,i tecnici, non obbediscono più a una gerarchia di figli di papà, ma ad una nuova gerarchia fondata sulla capacità e la libera scelta. Obbediscono, o meglio collaborano, perché‚ nella Spagna rivoluzionaria, e soprattutto nella Catalogna libertaria, le più audaci conquiste sociali si fanno rispettando la personalità dell'uomo e l'autonomia dei gruppi umani.
Comunismo, si, ma libertario. Socializzazione delle grandi industrie e del grande commercio, ma non statolatria: la socializzazione dei mezzi di produzione e di scambio è concepita come mezzo per liberare l'uomo da tutte le schiavitù.
L'esperienza in corso in Ispagna è di straordinario interesse per tutti. Qui, non dittatura, non economia da caserma, non rinnegamento dei valori culturali dell'Occidente, ma conciliazione delle più ardite riforme sociali con la libertà. Non un solo partito che, pretendendosi infallibile, sequestra la rivoluzione su un programma concreto e realista : anarchici, comunisti, socialisti, repubblicani collaborano alla direzione della cosa pubblica,al fronte, nella vita sociale. Quale insegnamento per noi italiani!
Fratelli,, compagni italiani, ascoltate. Un volontario italiano vi parla dalla Radio di Barcellona per recarvi il saluto dei volontari italiani. Sull'altra sponda del Mediterraneo un mondo nuovo sta nascendo. E' la riscossa antifascista che si inizia in Occidente. Dalla Spagna guadagnerà l'Europa. Arriverà innanzi tutto in Italia, cosi vicina alla Spagna per lingua, tradizioni, clima, costumi e tiranni. Arriverà perchè la storia non si ferma, il progresso continua, le dittature sono delle parentesi nella vita dei popoli, quasi una sferza per imporre loro, dopo un periodo d' inerzia e di abbandono, di riprendere in in mano il loro destino.
Fratelli italiani che vivete nella prigione fascista,io vorrei che voi poteste, per un attimo almeno, tuffarvi nell' atmosfera inebriante in cui vive da mesi,nonostante tutte le difficoltà, questo popolo meraviglioso. Vorrei che poteste andare nelle officine per vedere con quale entusiasmo si produce per i compagni combattenti;vorrei che poteste percorrere le campagne e leggere sul viso dei contadini la fierezza di questa dignità nuova e soprattutto percorrere il
fronte e parlare con i militi volontari. Il fascismo,non potendosi fidare dei soldati che passano in blocco alle nostre file, deve ricorrere ai mercenarii di tutti i colori. Invece,le caserme proletarie brulicano di una folla di giovani reclamanti le armi. Vale più un mese di questa vita,spesa per degli ideali umani,che dieci anni di vegetazione e di falsi miraggi imperiali nell'Italia mussoliniana.
E neppure crederete alla stampa fascista che dipinge la Catalogna,in maggioranza sindacalista anarchica, in preda al terrore e al disordine. L'anarchismo catalano è un socialismo costruttivo sensibile ai problemi di libertà e di cultura. Ogni giorno esso fornisce prove delle sue qualità realistiche. Le riforme vengono compiute con metodo, senza seguire schemi preconcetti e tenendo sempre in conto l'esperienza.
La migliore prova ci è data da Barcellona, dove, nonostante le difficoltà della guerra, la vita continua a svolgersi regolarmente e i servizi pubblici funzionano come e meglio di prima.
Italiani che ascoltate la radio di Barcellona attenzione. I volontari italiani combattenti in Ispagna, nell'interesse, per l'ideale di un popolo intero che lotta per la sua libertà, vi chiedono di impedire che il fascismo prosegua nella sua opera criminale a favore di Franco e dei generali faziosi. Tutti i Giorni areoplani forniti dal fascismo italiano e guidati da aviatori mercenari che disonorano il nostro paese, lanciano bombe contro città inermi, straziando donne e bambini. Tutti i giorni, proiettili italiani costruiti con mani italiane, trasportati da navi italiane, lanciati da cannoni italiani cadono nelle trincee dei lavoratori.
Franco avrebbe già da tempo fallito, se non fosse stato per il possente aiuto fascista.Quale vergogna per gli italiani sapere che il proprio governo,il governo di un popolo che fu un tempo all'avanguardia delle lotte per la libertà,tenta di assassinare la libertà del popolo spagnolo. 
Che l'Italia proletaria si risvegli. Che la vergogna cessi. Dalle fabbriche, dai porti italiani non debbono più partire le armi omicide. Dove non sia possibile il boicottaggio aperto, si ricorra al boicottaggio segreto. Il popolo italiano non deve diventare il poliziotto d'Europa.
Fratelli, compagni italiani, un volontario italiano vi parla dalla Radio di Barcellona, in nome di migliaia di combattenti italiani.
Qui si combatte, si muore, ma anche si vince per la libertà e l'emancipazione di tutti i popoli. Aiutate, italiani, la rivoluzione spagnuola. Impedite al fascismo di appoggiare i generali faziosi e fascisti. Raccogliete denari.E se per persecuzioni ripetute o per difficoltà insormontabili, non potete nel vostro centro combattere efficacemente la dittatura, accorrete a rinforzare le colonne dei volontari italiani in Ispagna.
Quanto più presto vincerà la Spagna proletaria, e tanto più presto sorgerà per il popolo italiano il tempo della riscossa.
PER ASCOLTARE LA TRASMISSIONE SUL SITO DI WIKIRADIO: 

2015-02-04

LA QSL CARD VINTAGE DELL'EIAR





Alcuni giorni fa girovagando su internet ho visto che su ebay era stata messa in vendita una QSL card della stazione in onda corta dell'EIAR 2RO 3, spedita da Roma, a conferma di un rapporto d'ascolto ricevuto da New York, nei primi mesi del 1937. Visto che il prezzo di partenza non era proibitivo  ho fatto una piccola offerta di rilancio tanto per provare, sicuro che alla fine ci sarebbero state offerte più sostanziose. Invece, alla fine, con mia somma sorpresa, sono stato l'unico a fare un'offerta, evidentemente il pezzo non è cosi raro e in mattinata ho ricevuto questa suggestiva cartolina di conferma, tornata in Italia dopo quasi 80 anni. I dati di conferma del rapporto sono riportati in inglese sul frontespizio della cartolina insieme al logo dell'EIAR, il call della stazione 2RO e l'immancabile fascio littorio. Sul retro è invece riportato lo schedule delle trasmissioni destinate all'estero sulle frequenze in onda corta di 11810 e 9635 KHz. L'affrancatura è stata fatta con francobolli riportanti l'effige di re Vittorio Emanuele III e il tmbro postale recante la data del 23 febbraio 1937 è perfettamente visibile. Insomma un bell'oggetto da collezione che ricorda la prestigiosa presenza della radiofonia italiana in onda corta.



A few days ago, wandering over the internet, I saw that a QSL card from the shortwave station of EAR 2RO 3 was shipped from Rome on ebay, confirming a listening report received from New York in the early months of 1937. Since the starting price was not forbidden, I made a small offer of rebound so much to try, sure that in the end there would be more substantial deals. Instead, in the end, with my surprise, I was the only one to make an offer, obviously the piece is not so rare and in the morning I received this inspiring postcard, returned to Italy after almost 80 years. The report's confirmation data are in English on the postcard's front page, along with the EIAR logo, station 2RO call, and the unmistakable lithium beam. On the reverse side, however, is the schedule of broadcasts destined abroad on shortwave frequencies of 11810 and 9635 KHz. The postage stamp was made with stamps bearing the effigy of King Vittorio Emanuele III and the postal shield bearing the date of February 23, 1937 is perfectly visible. In short, a beautiful collector's item that reminds us of the prestigious presence of short-wave Italian radio.

2015-02-03

LE ONDE LUNGHE DI KALUNDBORG

Immagine delle torri di Kalundborg

Quando ci sono le condizioni di propagazione ottimali dal Nord Europa giunge anche da noi il segnale del trasmettitore danese di kalundborg che opera sulla frequenza in onda lunga dei 243 KHz con 50 KW di potenza (fino a qualche anno fa erano 300). Più servizio pubblico di cosi non si può perchè questo trasmettitore operante non in continuo, ma in diverse fasce orarie nel corso della giornata viene utilizzato per diffondere i bollettini meteo dell'istituto danese di meteorologia, notize e informazioni sulla navigazione con target principale il mare del nord. Questo lo schema della trasmissioni riportato dal sito EMWG :  
DNK - DR Langbølge, Kalundborg (50) - 0445 weather, 0500 news, 0530 news, 0600 news, 0630, 0700 news,
0703 (Mo-Sa), 0730 gymnastisc, 0745 weather, 0800-0807, 1045 weather, 1100-1135, 1645 weather, 1700,
1703-1716 ship news
BSD, Banestrøget 21, DK-2630 Høje Tåstrup - w - e - Reception reports are welcomed by Jens Christian Seeberg,
Teracom, Banestroget 19-21, DK 2630 Taastrup, Denmark, or jens.seeberg -at- teracom.dk and verified by a beautiful QSL-card.

io stesso qualche anno fa ho ricevuto una veloce conferma da questa emittente con cartolina QSL e una lettera di ringraziamento per il rapporto inviato.
Vi propongo infine la registrazione dell'inizio delle trasmissioni giornaliere da Kalundborg con il segnale di identificazione e l'inizio del bollettino meteorologico.




2015-02-01

ENTERPRISE RADIO ITALIAN PIRATE ON 6940 KHz



Enterprise Radio, pirata italiana che opera sui 6940 KHz nel fine settimana ha confermato con e mail e due eQSL un rapporto d'ascolto inviato via email in 4 ore. La mail dell'emittente è enterpriseradio (at) hotmail.com . V/S Cap. Denny.
Ciao Francesco, 

ti ringrazio per il rapporto d'ascolto che confermo con la eQSL della prima serie di Enterprise radio e la qsl speciale per la puntata "Sigle tv" 
Enterprise radio trasmette dal nord-est Italia con una potenza di 400 w pep ed un dipolo rigido sui +/- 6940 Khz o una V invertita su +/- 6300 khz. 
Riguardo alla qsl cartacea come ti dicevo è in lavorazione, sarà diversa dalle eQSL utilizzate fino ad ora e l'invio inizierà verso la fine del mese 
di Febbraio in concomitanza con un'evento di cui sentirai presto parlare nei social network. 
Ho già preso nota dei tuoi dati e sarai tra i primi a riceverla. 

Grazie e alle prossime. 

Cap. Denny 




                           

QSL CARD FROM VK9EX CHRISTMAS ISLAND



Ricevuta dopo sei mesi la QSLcard di VK9EX spedizione dx giapponese a Christmas Island avvenuta nella scorsa estate. Ricezione in RTTY sui 12 metri.

2015-01-31

SUDAN COMING BACK ON SHORTWAVE RADIO OMDURMAN AND VOICE OF AFRICA




Dopo una lunga assenza il Sudan è ritornato sulle onde corte con le sue due emittenti storiche: Sudan Radio, Omdurman, home service sui 7200 KHz a partire dalle 4.00 UTC e Voice of Africa, servizio internazionale multilingua per il continente africano sui 9505 KHz. Tutte e due le stazioni si possono ascoltare in Italia con ottimo segnale. Le clip delle due emittenti sono disponibili su questo post.